Io e le profumerie non andremo mai d'accordo.
Sarà perchè da piccola mia mamma mi portava in giro per negozi e in quei posti tutti arredati con mobili lucidi e faretti neon non mi ci faceva mai entrare.
Sarà perchè le commesse sono sempre perfettine, i prodotti sempre costosi e l'ambiente solo femminile.
Insomma, non so dove sia la radice, ma il mio odio per le profumerie è davvero grande.
Di solito io entro, compro e scappo.
Ieri sono entrata con questo scopo e con orrore ho dovuto costatare che lo scaffale dove doveva trovarsi il mio fondotinta era letteralmente vuoto.
Visto lo shock iniziale, una pronta commessa è corsa puntuale ed attenta a spiegarmi che del mio fondotinta stanno rifacendo il packaging e che quindi hanno ritirato il prodotto dal commercio per permettere il lancio su grande scala del nuovo (a cui, senza dubbio, alzeranno anche il prezzo).
Io ho studiato marketing, dunque so bene che queste mosse pubblicitarie sono importanti per ogni azienda che si rispetti, al fine di rilanciare prodotti di punta che possono perdere smalto e attrattiva agli occhi delle giovani generazioni di consumatori.
Quello contro cui però vorrei ribellarmi è la frequenza con cui noi consumatrici "abituali" siamo costrette ad arrangiarci di fronte una tale imposizione.
Non nascondo una scorta di dieci fondotinta nel cassetto, quindi chiedo alla commessa quando pensa che tornerà il prodotto di sempre sullo scaffale di sempre.
E mi risponde che non lo sa.
Dunque nessuno ti avverte che cambieranno il prodotto, nessuno ti dice se quello nuovo costerà il doppio o avrà componenti diversi e nessuno ti sa dire quando arriverà sullo scaffale.
Però ti offrono un'ampia gamma di prodotti alternativi.
Sei mesi prima avevo subito la stessa ingiustizia con il fondotinta precedente.
Letteralmente sparito dal mercato.
Quello che doveva sostituirlo era liquido come acqua di stagno.
Settimane di stress dovute ai vari tentativi di trovarne uno adatto alla mia pelle.
Soldi buttati e viso distrutto dalle prove.
Poi avevo trovato pace con questo prodotto e ora me lo tolgono dal mercato.
Ah, ovviamente il tutto pochi giorni prima della laurea di una delle mie migliori amiche, occasione in cui presentarsi senza fondotinta potrebbe creare scandalo generale con foto-ricordo dell'evento e articolo di giornale che su scala nazionale annuncia il declino della tua gioventù e bellezza a conferma del fatto che anche tu stai invecchiando e che la tua immunità dalla volgarità sia ormai al termine della sua efficacia.
Ebbene si, lo ammetto con una punta di vergogna:
Sono disperata!