sabato 22 ottobre 2011

Cambiamenti

Tra un'oretta mi aspetta il parrucchiere per rivoluzionare un po' la criniera...
Ha sentenziato che
"E' finita l'era del taglio da vecchia, del colore smorto e senza carattere".

Vedremo come andrà a finire e se ne usciremo vivi.
Intanto io e miei attuali capelli ci salutiamo con una fotina celebrativa.

Have a good w.e.!



[sorry, ho tolto la foto. Troppo riconoscibile ^^]

venerdì 21 ottobre 2011

Palestrati

Ieri sera terza lezione di total body con le ragazze.
La gente in quella palestra ci osserva con curiosità.
Siamo quattro "ragazzine", determinate e concentrate.
Ci concediamo a poche chiacchiere ma a simpatici sorrisi con il trainer e con i proprietari.
Siamo nuove della palestra, è inevitabile che tutti gli uomini ci osservino, ma a volte mi sconvolge quanto siano espliciti.

Circa un anno fa frequentavo un ragazzo che in palestra ci viveva.
Aveva poco meno di 40 anni ma non arrivava a dimostrarne nemmeno 30.
Neanche di cervello.
Si chiamava Alessandro qualcosa.
Era simpatico, e si vedeva che sotto sotto era buono.
Purtroppo (per lui) però, usciva da una storia straziante quando mi ha conosciuta, una di quelle situazioni che ti stravolgono ogni idea di amore.
Così io mi son beccata la sua versione più sbandata e, detto inter nos, non è che io sia molto flessibile quando si parla di uomini.

Ok che mi sgridano tutti perchè sono troppo esigente, ma lui superò il limite quando si mise in macchina, con me accanto, mezzo ubriaco a correre sulla Colombo.
Lì per lì piansi dalla paura, visto anche che aveva un'auto che arrivava tranquillamente ai 280 km/h.
Appena riuscii a mettere piede a terra gli urlai contro di tutto e lo mandai a quel paese.

Non mi interessa quanto male stesse emotivamente, quanto sconvolgente fosse quel periodo.
Se hai ME accanto, gli eccessi li devi cancellare dalla tua vita, altrimenti rimani con loro e dimentica me.
Giusto?

Comunque, dicevo, Alessandro era un vero e proprio malato di palestra.
Dieci anni prima era uno dei Centocelle Nightmare (spogliarellisti molto famosi nella capitale)
Ora faceva addirittura il consulente d'immagine per ricche signore e, si lo ammetto, sotto sotto sono sicura che facesse anche l'accompagnatore, magari nel suo passato più remoto, ma lo faceva!

Come tutti gli uomini che non mi pagano, anche lui ha dovuto sudare per avermi nel suo letto e, come tutti gli uomini in generale, se dopo la prima volta non sei stato un re sotto ogni aspetto, stai tranquillo che una seconda non ci sarà mai.

E così fu con lui che mi fece passare ore di goduria fisica non indifferente, lanciando commenti stupiti su come facessi bene l'amore.
Disse chiaramente: "Mi fai pensare male se a 22 anni sei così brava...!"
Sorridendo gli risposi che poteva pensare quel che voleva, tanto la spogliarellista io non l'ho mai fatta!

E fu da lì che, ancora caldi dei nostri umori, nacque il discorso che pose fine al nostro ipotetico futuro di coppia.

Ricordo come fosse ieri che iniziò tutto con una frase tremenda:
"Però posso farti una piccola critica?"

Gli risposi di no, non era nemmeno lontanamente il momento per una critica.
Siamo nel letto nudi, abbiamo appena finito di sorpassare la fase due di una coppia che si conosce, e lui parte con le critiche?

"Dovresti curare di più il tuo fisico, fare palestra, sei così giovane e la tua pelle già sta cedendo alla gravità!"
Non ricordo bene le parole che usò, forse furono più delicate, ma ricordo bene che avrei voluto tappargli la bocca col nastro adesivo e riempirlo di calci.

Come avrei potuto pensare di passare le mie giornate con un idiota che si riempiva di siringhe il viso (ebbene si, faceva anche questo) per combattere il suo terrore della vecchiaia e, per consolarsi, avrebbe volentieri passato il tempo a criticare le mie natiche?

Di quei giorni ricordo solo che io mi allontanavo e lui mi inseguiva.
Regali costosissimi (che gli restituii) per sanare il suo comportamento da imbecille.
Mesi di sue telefonate e messaggini che riuscirono a mandare a monte persino la mia storia successiva (lì si parlava di gelosia acuta), e alla fine un incontro casuale che ci permise di chiudere con decenza tutti i nostri rapporti.

Di questa piccola meteora sentimentale, m'è rimasto molto dentro.

Mi è rimasto l'orrore per le chiacchiere post-coitali,
l'orrore per i palestrati e
l'odio per i cofanetti di Tiffany
(per quanto, lo ammetto, su quest'ultimo punto potrei sempre piegarmi! ehehe)!

giovedì 20 ottobre 2011

Viola

Tubino viola sbracciato in cotone pesante con gonna al ginocchio.
Calze nere coprenti e decoltè nere.
Coprispalle allacciato sul collo e cinta a vita alta.
Praticamente una suora in tempo di quaresima.

Indovinate il primo commento delle colleghe?

"No no" - sventolando il dito per aria - "Questo vestito non va bene per l'ufficio!"
Poi, con molta grazia ed eleganza, fanno gesti che vogliono indicare la poca lunghezza della gonna.

Ma se una si rifiuta di andare in scarpe da ginnastica in ufficio non dovrebbero lodarla invece di criticarla?

Che nervi....!!

Bollenti spiriti



Non c'è niente da fare.
Per quanto i miei clienti siano così carini da preoccuparsi sempre del mio benessere fisico, oltrechè economico, l'Amore che mi fa girare la testa, il sesso più bollente e che più di tutti mi sazia è quello col mio Uomo.

A volte mi domando come sia possibile che nella vita proprio quello che vorremmo più spesso con noi risulti invece più raro da trovare.

Insomma, se voglio del sesso ad arte ne ho a bizzeffe, se voglio fare l'amore col mio ragazzo devo aspettare come un micetta che lui sia dell'umore giusto, che non sia troppo stanco, che sia tranquillo e rilassato.

Quando sei abituata ad avere gente che ti salta addosso, ti rendi conto di quanto possa esser svilente un uomo che aspetta sempre una tua iniziativa.
E spesso, anche dopo essa, lui si fa desiderare e rimane un casto compagno abbracciato a te nel letto.

Ma perchè fa così?
Gliel'ho anche spiegato (c'ho girato intorno tantissimo prima di riuscire a parlargliene) che se dormiamo insieme e 4 giorni su 5 lui mi si addormenta accanto, poi il quinto sono io a saltargli addosso.
Ed è normale che non mi vada di passare sempre per un'aggressiva micia in calore.

Così pare che solo quando gli anticipo che lo sto invitando per farmi un po' "coccolare" allora lui si prepara mentalmente e mi regala momenti di vera passione amorosa.

Non so che pensare.
Eppure ogni volta che mi è vicino i suoi umori quasi esplodono nei pantaloni.
Glielo dico spesso, di come amo le sue erezioni che gratificano il mio ego come nessun altro.
Ma certo non si può ogni volta raffreddare a forza i bollenti spiriti.
Rischio di impazzire così!

Ma secondo voi che devo fare???

martedì 18 ottobre 2011

Lavoro sodo..



Ciò che da sempre strazia le mie giornate è il mio estremo bisogno di certezze, di sicurezza.
Quando una passa i primi quindici anni della propria vita in balia di eventi davvero traumatici, di solito il primo scopo della sua esistenza diventa l'avere il controllo totale delle proprie azioni, dei propri spazi e dei propri obbiettivi.

Così sono arrivata ad un eccesso contrario, quello della mania di controllo.

Programmo ogni cosa con perfezione maniacale, sono il Furio di Verdone applicato alla vita di una puttana in carriera.
Ho un'agenda troppo ben organizzata che mi detta persino il tempo per rilassarmi.

So, ad esempio, che se non passo almeno una sera a settimana senza vedere anima viva, posso impazzire di brutto.
Così ieri è stata la "mia" serata con me stessa, in casa sul letto a guardare la tv (ormai sto imparando ad apprezzarla!).
E mentre sbrigo le faccende mi compiaccio dell'indipendenza, della tranquillità e dell'equilibrio mentale conquistato negli ultimi 8 anni, da quando il capitolo più brutto della mia vita s'è chiuso lasciandomi vivere in modo normale, lontana dalle violenze di un padre malato e ora, da 10 mesi, lontana dal controllo di una madre in preda all'ansia.

Ho offerto una cena al ristorante alla mia cara genitrice, dopo il lavoro.
Ci siamo scambiate quattro chiacchiere costruttive.
Le ho detto molto chiaramente che ho intenzione di sfruttare l'asse ereditario per ottenere un immobile tutto mio. Le ho raccontato dei miei giri per banche, di come non ti diano un mutuo nemmeno se presenti l'acconto in contanti sul tavolo.

Economicamente non ho mai chiesto una mano a nessuno, da quando ho tredici anni.
E me ne compiaccio.
Ma a 23 anni, trovarsi da 9 nel mondo del lavoro e non avere qualcosa di veramente TUO, qualcosa come un tetto sotto cui dormire dal quale non c'è rischio che ti caccino, be'....per me è davvero svilente.

Così il mio programma per questa metà del 2011 va avanti.
Ho iniziato un corso di total body, voglio dare una rassodata a questo sedere calante, ho indottrinato il mio Uomo sull'arte del risparmio e pare che abbia intuito la grande soddisfazione che si prova nel "mettere da parte" qualche soldino, perchè ora è tutto arzillo e col conticino che sale.
Mi dedico spesso a me stessa e ho intenzione di non lasciare nulla indietro.
Ho deciso inoltre di organizzare periodicamente incontri con la mia famiglia, anche con quelli che, sparsi per l'italia, spesso dimenticano la mia esistenza.

Non è possibile che continui a vivere sul cucuzzolo della mia montagna, lontana dagli altri.
La mia famiglia è fatta così, si chiude in se stessa ed è composta da individui che a malapena si telefonano una volta l'anno.

Io voglio ricreare un ambiente sereno fatto di legami sinceri, voglio acquisire un vero senso di famiglia per poi un giorno costruirne una mia su basi concrete.
Voglio avere un futuro saldo, senza ricchezze nè eccessi, ma solo pieno di piccole soddisfazioni conquistate giorno dopo giorno.

Sono convinta che la chiave della felicità sia in ciò che uno si guadagna da solo e lavorare sodo è quello che mi è sempre riuscito meglio.

lunedì 17 ottobre 2011

Gita


Ed eccoci qui, al ritorno da uno splendido w.e. a spasso tra Lucca e Pisa, a trovare con la mia metà un po' di pace incontrando amici suoi e miei che di rado si ha la possibilità di vedere.
E alla notizia che nel weekend sarei stata fuori, giovedì e venerdì mi sono toccati gli straordinari con i clienti che a volte si scatenano in una lotta all'appuntamento.
Ma certo fa piacere sapere di potersi permettere un fine settimana coi fiocchi, fatto di ottimi pranzi e cene, passeggiate e shopping e tanto tanto relax.
Non vedo l'ora di poter replicare una gita così, senza pensieri nè orari organizzati, solo con la voglia di stare col mio Uomo e con i nostri amici, a spasso tra cultura, cibo e grasse risate!

Scelte

Sono un'amanuense, quindi rispondo al commento di Roby qui:

Come avrai notato la mia coerenza è molto relativa vista da fuori, eheh!

Per quanto a volte senta la mia vita parallela più come una passione che come un lavoro vero e proprio, so bene che non potrò fare questo per sempre.

Il fatto di aver avuto davvero delle brutte esperienze con gli uomini mi ha molto indurita, lanciandomi a volte in un forte sconforto dovuto alla convinzione che l'Amore fosse solo un sentimento utopico, creato dalla mente umana per dare un senso a questa vita.

Percorrendo però questa strada di cinismo, ho conosciuto chi mi ha stravolto ogni immagine dell'Amore.

So con certezza che potrebbe essere l'ennesimo dolore, ma ho deciso che a questo dolce ragazzo voglio donare tutta me stessa e, dando tempo al tempo, rinunciare presto alla mia seconda vita in favore di una, più completa e VERA con lui.

Chiamami ipocrita, ma non potrei mai stare con un Uomo che accetti di dividermi con altri.

So che è complesso come ragionamento, difficile da condividere.
Ma una volta razionalizzata, ho capito da dove deriva questa mia esigenza.

Ho sbagliato tanto negli anni, del resto in gioventù niente può esser fatto in base ad una maturità che non si possiede.
Ma ho trovato persone che a muso duro mi hanno dato un forte stimolo a cambiare, a percorrere vie più felici.

Così come ho trovato chi mi ha chiuso una porta in faccia quando mi sono data ad esperienze poco sane, facendomi capire che certi eccessi non possono coesistere con la felicità.

Allo stesso modo so che un Uomo che davvero può rendermi felice, non è lo stesso che può accettare questa mia vita parallela.

Continuerò a fare questo con uno scopo molto chiaro: capitalizzare.
E tra un anno e mezzo, se saremo ancora insieme, uniti nel nostro obiettivo comune nel bisogno di costruire una vita di coppia, darò una svolta alla mia individuale chiudendo col mondo del sesso a pagamento e dedicandomi completamente ad un nuovo capitolo fatto di noi due.